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Porto Torres, un hub per gas naturale liquefatto

by Chicco Porcu in Ambiente

Da La Nuova Sardegna sabato 21 marzo – di Gian­ni Baz­zo­ni Deposito con rifornimenti via nave, soluzione smart per il fabbisogno dell’isola. La giunta regionale studia alternative rispetto al Galsi e ad altre strutture. POR­TO TOR­RES Il primo hub del gas na­tu­ra­le li­que­fat­to via nave in Sar­de­gna può na­sce­re a Porto Tor­res, dove esi­sto­no già le ca­rat­te­ri­sti­che strut­tu­ra­li e le con­di­zio­ni stra­te­gi­che per ac­co­glie­re un de­po­si­to di medie di­men­sio­ni ca­pa­ce di ali­men­ta­re altre pic­co­le real­tà e sta­zio­ni di ser­vi­zio per l’u­ti­liz­zo del me­ta­no li­qui­do o com­pres­so nel set­to­re in­du­stria­le, ci­vi­le, dei

 

  • Da L’Unione Sarda L’INTERVENTO. Per i sardi sarebbe più conveniente importare metano liquido e rigassificarlo L ‘utilizzo del metano al posto di altri combustibili fossili può portare risparmi notevoli che possono superare, per famiglie e imprese sarde, i 250 milioni di euro all’anno, pari a 300 milioni di metri cubi. Questi dati sono ben noti e hanno per anni alimentato il dibattito sulla necessità di dotare la Sardegna di una infrastruttura per l’approvvigionamento del metano come il gasdotto Galsi Algeria-Sardegna-Italia. Nel frattempo, però, è cambiato lo scenario di mercato. Paesi produttori di metano come il Qatar, la Malesia e il
  • L’intervista a Giddens compare oggi su Repubblica il giorno dopo in cui il Senato ha approvato in via definitiva il Jobs’ Act – la legge delega al Governo del Governo Renzi per riformare il mercato del lavoro. Giddens che in passato ha ispirato in Gran Bretagna l’azione politica di Tony Blair, dà una chiave di lettura dell’azione riformista svolta dal Governo italiano in un’ottica un po’ più ampia e meno contingente della polemica Renzi vs Sindacati o della critica di una minoranza ristretta del PD.  Giddens ci ricorda che gli autentici valori della sinistra – quelli della solidarietà, dell’inclusione sociale,
  • PROMUOVERE Una città da percorrere in libertà : il lungomare, le nuove rotatorie tra viale Poetto, l’Asse Mediano e i
  • Una riflessione su REYHANEH JABBARI

    28 ottobre 2014 // 0 Comments

    Ho trovato questa ultima lettera  di Reyahneh Jabbari lucida e straziante.  Un monito per tutti noi sulla condizione femminile nei paesi islamici radicali. Ma in fondo anche uno struggente inno alla vita, al diritto alla bellezza senza doverla nascondere, al senso profondo di una missione, di un compito che ogni essere deve compiere, per dare un significato alla propria esperienza in questo mondo.  Da far leggere ai nostri ragazzi.  Grazie Reyahneh per il tuo esempio. Chicco   di REYHANEH JABBARI Ecco l’ultima lettera, pubblicata su Huffington Post, che Reyahneh Jabbari, impiccata a 26 anni per aver ucciso il suo stupratore, ha scritto a sua madre Sholeh.

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