Bilancio di Mandato – Programma di Mandato. Cronaca di un incontro

Guarda l’album fotografico sulla mia pagina FB

Lo disse 5 anni fa, esattamente il 19 gennaio del 2009: “Non mi ricandiderò, per me questa è l’ultima legislatura in consiglio regionale”. Promessa mantenuta ed ecco che Chicco Porcu sfata il mito del politico che mette radici nelle istituzioni e occupa per una vita uno spazio pubblico e aperto. Ma non basta, il miglior modo per mettere un punto a questi 5 anni è fare un bilancio di mandato con tutti i sostenitori che hanno accompagnato con attenzione l’impegno di Chicco Porcu in consiglio regionale e nel Pd.

Il 23 gennaio 2014 la sala è sempre quella del Caesar Hotel, la stessa che si vede nelle immagini che scorrono sullo schermo e che mostrano la presentazione della sua candidatura nel 2009. “Il cambiamento in cui credere” era lo slogan sul santino ma in opposizione è stato possibile solo condurre battaglie per l’interesse dei sardi contro una giunta di centrodestra cieca e sorda ai bisogni della Sardegna.

Tanti di quegli amici si sono ritrovati in quella sala, con lo stesso spirito: terminare un percorso per iniziarne uno nuovo. Al fianco di Chicco Porcu c’è Francesca Barracciu che ha ceduto il testimone della corsa alle regionali portando quella base programmatica preziosa per la vittoria alle primarie di settembre.

 

Sorrisi e abbracci che trasmettono energia perché la sfida nelle prossime settimane è quella di riprendere il governo della regione. Chicco non fa in tempo a rivolgere i primi saluti ai 200 amici presenti che Francesco Pigliaru arriva.

Il candidato alla presidenza della regione per il centrosinistra esce subito dai formalismi guardando un video del 2006, quando da buon assessore regionale alla programmazione rendicontava sul suo operato, al fianco di Chicco, nella stessa sala utilizzata nel 2009 e in questa occasione. Le buone abitudini non si perdono ma ora tocca a Pigliaru rivolgersi alla platea per parlare della Sardegna e di come può cambiare. Istruzione, lavoro e competenze tra i temi maggiormente affrontati e una nota esaustiva sulla zona franca: “Il ricco risparmierà 2000 euro di IVA in un mese perché ha la possibilità di comprare tanto e quindi risparmierà altrettanto, paga la scuola privata per i figli, sottoscrive un’assicurazione per le spese mediche. Il povero non ha possibilità di fare grandi acquisti, risparmia 60 euro di IVA in un mese, non può permettersi di mandare i figli a scuola, dovrà avere un’assicurazione privata per la salute, insomma avrà una condizione di vita peggiore”.

Concetti chiari di una campagna elettorale che ha bisogno di verità e serietà.

Nei ringraziamenti di Pigliaru il primo è per Francesca Barracciu e a seguire per tutti i volontari che in questi giorni si stanno impegnando per cominciare il domani.

 

5 anni in 60 minuti di clip e commenti che percorrono le tappe fondamentali della legislatura. Si parte con l’eolico, lo scandalo della P3 e la battaglia del centrosinistra per sfiduciare Cappellacci. “Abbiamo fatto il possibile per contrastare questa giunta, la battaglia sull’eolico lo dimostra” ha detto Francesca Barracciu.

Ma le speculazioni non sono finite: “Anche su Balascia abbiamo voluto preservare il territorio da progetti scellerati” ha detto Chicco Porcu.

Flotta sarda, il pallino di Cappellacci ridimensionato e smentito proprio in questi giorni. Durante una trasmissione televisiva del 2011 lo stesso Chicco chiedeva a Cappellacci quali sarebbero stati i costi di questa politica. Cappellacci con sicurezza disse che non ci sarebbe stato nessun costo per i sardi. Detto e sbugiardato. Pochi giorni fa L’Unione Europea ha bocciato gli aiuti della Regione al trasporto marittimo, quindi non solo soldi spesi male ma anche una multa da pagare. Ma in tv Cappellacci diceva il contrario. “Invece di inventare una politica dei trasporti che non ha soddisfatto nessuno Cappellacci sarebbe dovuto andare al tavolo nazionale dove erano disponibili 72 milioni di euro per trattare con la nuova Tirrenia, è li che si sarebbero garantiti i diritti dei passeggeri” dice Chicco Porcu e continua Francesca Barracciu: “Lo stesso fallimento lo ritroviamo nella continuità territoriale aerea e nelle tariffa unica”. Video di pochi minuti e qualche commento con simpatici scambi di battute tra Chicco e Francesca per alleggerire la gravità delle politiche di Cappellacci.

 

Ancora il piano casa, metri cubi per tutti, soprattutto in zone agricole ma nessun metro cubo per chi una casa non ce l’ha ancora, scorrono sullo schermo le immagini del sit-in sotto il palazzo della regione con le associazioni ambientaliste.

La sanità: il riordino ospedaliero affidato ai direttori generali. “Ma è stato fatto?” domanda Chicco a Francesca. “No, non solo, la spesa è aumentata soprattutto quella farmaceutica e per l’assunzione di interinali”. Chiaro riferimento alla gestione del Brotzu.

Infine una battaglia che ha mandato a casa una giunta Cappellacci, tutta al maschile. Una giunta senza donne che ha dovuto subire un rimpasto “di genere”. “Ma questo non vale solo per le istituzione ma anche per i partiti, in particolare per il Pd- ricorda Francesca- la mia vicenda lo dimostra soprattutto nell’assenza di solidarietà da parte delle donne, se non in poche eccezioni”.

Prima dei ringraziamenti di Chicco Porcu a tutti i partecipanti c’è la “dichiarazione di voto e sostegno” a Piero Comandini candidato alla carica di consigliere regionale per il pd “Un amico conosciuto in questi anni di percorso comune dentro il Partito Democratico”ha detto Chicco.

“Non è un addio, è una fine e un nuovo inizio, vi chiedo di votare Francesco Pigliaru e il Partito Democratico per cambiare insieme la Sardegna” ha concluso Chicco.