Green Economy Sardegna

Si fa presto a dire Green Economy oggi, ma bisogna fare dei distinguo. Ai più nobili progetti, finalizzati a riscoprire e salvaguardare la natura promuovendo un concetto di business ecosostenibile, si sono aggiunti con il passare del tempo dei progetti che si sono tinti di verde solo per accaparrarsi incentivi pubblici e nascondere aspetti negativi che pagherà poi per intero la società.

Un consumo aggressivo del suolo che porta ricchezze destinate all’estero sta alla base di progetti nati per ottenere sovvenzioni che non lasciano nulla alla collettività, ma arricchiscono le tasche di pochi.Tutto questo non ha niente a che vedere con il modello di economia verde che tutti vorremmo.

Per questo, è diventato necessario passare sotto la lente di ingrandimento le realtà isolane che stanno ottenendo successo e fama, per individuare le eccellenze che meritano tutto il sostegno dei sardi. E’ venuto il momento, infatti, di fare chiarezza nella giungla dei progetti e degli investimenti “green” e riflettere su quali sono veramente gli aspetti che indicano un cambiamento culturale verso il quale bisogna continuare a credere.

Sono andata alla ricerca di aziende che realmente avessero voglia e coraggio di innovare processi tecnologici e prodotti nell’ottica della riduzioni di emissioni di CO2 e degli sprechi, del risparmio di energia, di materie prime e di trasporti. E’ stato difficile però trovare imprenditori illuminati, capaci di mettersi in gioco e sacrificarsi per migliorare la qualità del loro lavoro e di quello dei dipendenti, senza che l’unica molla fosse il finanziamento pubblico.

Ho preso in esame un campione di dieci aziende sarde che dal Nord al sud ogni giorno lottano per il cambiamento, stimolati solamente da sensibilità e amore per la natura, dalla capacità di fare squadra e dalla voglia di crescere cercando soluzioni per non trasformare la loro amata isola in una immensa pattumiera.

Questa ricerca non ha la pretesa di essere una selezione esaustiva delle eccellenze sarde, ma nasce dalla consapevolezza che quelle veramente “verdi” sono per ora la minima parte. In questo lavoro ho cercato di raccontare l’isola che ha voglia di fare e di migliorare, sperando che sia di ispirazione per altri. E’ stato persino difficile intervistare gli imprenditori poiché il tempo per i giornalisti viene sempre dopo il lavoro. In comune, ho trovato in tutti modestia, gentilezza, disponibilità e persino lo stupore nell’essere considerati azienda modello.

Non è per la ricerca di gloria infatti che hanno lavorato sino ad oggi. Eppure stanno ad un gradino più alto degli altri non solo per la crescita dei numeri e del volume d’affari, ma per la solidità delle iniziative, il rispetto dei lavoratori e della società.

Da Alghero a Cagliari, da Sassari a Orroli, da Santulussurgiu a Ovodda, da Nurachi ad Arbus, da Tratalias a Guspini ho toccato le diverse province dell’isola per parlare di agroalimentare, artigianato, bioedilizia, cosmesi naturale, e-commerce e ricettività sostenibile insieme ad aziende pluripremiate per il loro impegno “verde”. Una piccola lista di successi della green economy che ora speriamo solo di allungare con nuovi esempi.