Conservatoria delle coste: “Si al rilancio, no alla chiusura”

“E’ legittimo, anzi doveroso, che la nuova Giunta regionale si ponga l’obiettivo di riorganizzare e rilanciare l’attività dell’Agenzia Conservatoria delle Coste. Sarebbe, invece, un grave passo indietro per le politiche ambientali della Regione se il commissariamento fosse il primo passo per una vera e propria liquidazione dell’Agenzia”. E’ il commento di Chicco Porcu, Presidente del Forum per la Green Economy del PD.

”La delibera con cui si è deciso il Commissariamento dell’Agenzia non ha aiutato a chiarire le motivazioni della Giunta. Si è espresso un giudizio del tutto negativo sullo strumento Conservatoria delle Coste senza, però, riportare alcuna analisi sui risultati conseguiti in questi anni. Non vorremmo” prosegue Porcu “che la volontà di sostituire l’ex Direttore dell’Agenzia abbia portato ad agire in maniera frettolosa dando l’impressione, ci auguriamo errata, di voler liquidare uno strumento di tutela e valorizzazione dei litorali per il quale la Sardegna viene spesso presa ad esempio dalle altre regioni italiane e nel resto d’Europa”.

“Va ricordato che la Conservatoria delle Coste ha generato in questi anni 2,7 Euro di investimenti per ogni Euro di spesa corrente una performance che non ha pari nell’amministrazione regionale” Porcu, tra i legislatori che approvarono l’istituzione dell’Agenzia nel 2007, continua “senza l’Agenzia viene meno la possibilità di mettere insieme le politiche di tutela e valorizzazione delle coste con la disponibilità diretta di aree su cui applicarle. L’ambiente si tutela con esempi virtuosi prima che con i vincoli, per questo, conoscendo la sensibilità sull’argomento del Presidente Pigliaru” conclude Porcu “sono certo che interverrà per fare chiarezza e per potenziare non per liquidare la Conservatoria sarda. Un fiore all’occhiello delle politiche ambientali della Giunta di centrosinistra a guida Soru che neanche il centrodestra ha avuto mai il coraggio di chiudere”.

Chicco Porcu

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Da l’Unione Sarda del 26.06.2014

AMBIENTE. Precisazione dell’assessore

«La Conservatoria non è soppressa»

La Conservatoria delle coste non è soppressa, solo commissariata. E i suoi obiettivi non sono in discussione: così l’assessore all’Ambiente Donatella Spano ha rassicurato il presidente di Legambiente, Vincenzo Tiana, in un incontro sull’agenzia. Una delibera di Giunta, ha aggiunto Spano, non può cancellare un organismo istituito da una legge regionale nel 2007: il commissario Giorgio Cicalò dovrà verificare l’attività della Conservatoria e la coerenza con le finalità originarie, dopodiché deciderà il Consiglio regionale.
POLEMICHE Per il centrodestra è una retromarcia poco dignitosa: «La Giunta fa come il gambero», ironizzano Pietro Pittalis e Alessandra Zedda (FI), «nessuna spending review, solo azioni frettolose destinate all’occupazione di ogni poltrona disponibile». Sulla stessa linea altri due forzisti, Marco Tedde e Antonello Peru.

Ma anche Chicco Porcu (Pd), pur ritenendo «doveroso» che si riorganizzi la Conservatoria, nota che «la delibera di commissariamento non ha aiutato a chiarire le ragioni della Giunta. Non vorremmo che la volontà di sostituire il direttore abbia portato ad agire in maniera frettolosa». Una liquidazione «sarebbe grave».
IL PPR Sul Piano paesaggistico, invece, le associazioni Sardegna sostenibile e sovrana e Sardegna pulita, con i presidenti Pierluigi Marotto e Salvatore Lai, chiedono che la Giunta non si limiti ad annullare la delibera di febbraio con cui Cappellacci varò il Pps: «Deve rendere inefficace la delibera “madre” di ottobre, che creava le condizioni per uno stravolgimento delle tutele. Revocata quella, si ripristina lo status quo».
COL WWF Oggi intanto l’assessore Spano incontrerà il Wwf, alle 11.30 nella sala incontri dell’oasi di Monte Arcosu, per fare il punto su parchi e conservazione a trent’anni dall’istituzione dell’oasi. Interverranno Nicoletta Selis (delegato Wwf Sardegna), Antonello Loddo (coordinatore Monte Arcosu) e Antonio Canu (presidente Oasi).