La sorte dell'area archeologica del Colle
di Tuvixeddu (Cagliari), il più importante sito archeologico punico-romano
del Mediterraneo, e di un'adeguata fascia di rispetto esterna è in grave
pericolo. La realizzazione dell'accordo di programma immobiliare
sottoscritto nel 2000 fra Regione autonoma della Sardegna, Comune di Cagliari,
Nuova Iniziative Coimpresa s.p.a. ed altri imprenditori è stata presa dalla
nuova Amministrazione regionale Cappellacci quale punto di base e punto
fermo per qualsiasi iniziativa.
Circa 350 mila metri cubi di volumetrie,
un vero e proprio nuovo quartiere con 500 nuove ville ed appartamenti,
servizi, un asse stradale (Via Cadello - Tuvumannu - Tuvixeddu - Via Falzarego
- Via San Paolo) che sfiorerebbe tombe ed acquedotto romano, la Scuola
media di Via Falzarego ed affetterebbe un'intera ala del Liceo classico
"Siotto-Pintor".
Il vincolo archeologico esistente (che
costituisce anche vincolo paesaggistico) tutela soltanto l'area dove sono
state rinvenute testimonianze archeologiche (decreto legislativo n. 42/2004
e D.M. 2 dicembre 1996), mentre - tralasciando la conclusione delle procedure
di vincolo del 1997 - il pur meritorio nuovo provvedimento di ampio vincolo
paesaggistico posto dalla Regione autonoma della Sardegna sotto l'Amministrazione
Soru è stato annullato dai Giudici amministrativi per gravi carenze di
legittimità.
La trasformazione dell'area è basata,
però, su un'autorizzazione paesaggistica regionale del 1999, impugnata
dagli Amici della Terra. Annullare questa autorizzazione paesaggistica
significa far cadere l'accordo di programma immobiliare e farlo rinegoziare.
Dopo ben dieci anni il T.A.R. Sardegna si è pronunciato (sentenza
T.A.R. Sardegna, sez. II, 24 marzo 2009, n. 324) dichiarando inammissibile
il ricorso per ritenuto difetto di legittimazione.
Consideriamo la sentenza fortemente censurabile
e non vogliamo lasciare nulla di intentato per difendere concretamente
Tuvixeddu. E' nostra intenzione proporre ricorso contro questa sentenza
davanti al Consiglio di Stato e per fare questo chiediamo a chiunque abbia
a cuore le sorti di un bene culturale unico ed irripetibile di sostenerci
economicamente.
Chiunque voglia contribuire alle
spese legali del ricorso in appello può fare un versamento sul conto corrente
postale n. 22639090 intestato a "associazione Gruppo d'Intervento
Giuridico" indicando come causale "per Tuvixeddu".
Sarà nostra cura dare ampia pubblicità ai sostenitori di questa vera e
propria battaglia di civiltà. Da oltre quindici anni gli Amici della
Terra ed il Gruppo d'Intervento Giuridico fanno esposti, escursioni, campagne
di sensibilizzazione, petizioni, ricorsi con l'obiettivo fondamentale di
difendere Tuvixeddu e promuovere la realizzazione di un grande parco archeologico-ambientale
su tutto il Colle, una vera e propria occasione di crescita sociale, culturale
ed economica.
Ora l'unica autentica iniziativa concreta
è quella di far cadere la fondamentale autorizzazione in favore dell'accordo
immobiliare. Qualsiasi altra iniziativa, anche meritoria, non smuove
di un millimetro la volontà di Regione, Imprese e Comune di Cagliari. Quest'ultimo,
poi, lascia andare nel peggiore degrado anche la via sepolcrale di S. Avendrace
fuori dall'ambito di operatività dell'accordo di programma e per questo
una nuova richiesta è stata inoltrata (2 aprile 2009) da Amici della Terra
e Gruppo d'Intervento Giuridico. Vogliamo salvare
Tuvixeddu ? Facciamolo con il cuore, con la testa e con il portafogli
!
Naturalmente l'invito è esteso a
chiunque vogliate coinvolgere. Grazie per la cortese attenzione ed un caloroso
augurio per un proficuo lavoro.
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